C’è molto dell’indole genovese nel Simon Boccanegra e nello stesso Giuseppe Verdi: un carattere schivo, disincantato, lontano dai riflettori inutili.
“È un’opera triste perché dev’essere triste, ma interessa.”
Ambientata a Genova e rimaneggiata negli anni in cui il Maestro aveva casa in città, l’opera racconta anche un bellissimo aneddoto di costume: la riservatezza dei genovesi.
Pur riconoscendo la star mondiale che passeggiava per le loro strade, i cittadini sceglievano di non disturbarlo, lasciandogli la libertà di vivere la città.
Forse è stato proprio in quel silenzio e in quella discrezione che Verdi ha saputo cogliere l’armonia autentica di Genova.

